Nannarella ricordando nella «factory» del Lanificio: cucina, danza, arte e creatività.

Una galleria d’arte, una scuola di danza, un laboratorio di restauro di mobili d’epoca, un ristorante e un bistrot, uno studio di design, una sala per concerti di musica live, una terrazza sull’Aniene, una trentina di rondini che hanno nidificato sotto i soffitti delle varie sale e sfrecciano garrendo lungo le scale interne, nell’atrio, nei corridoi. È la felice Factory creata da un gruppo di giovani imprenditori in un ex lanificio, tremilacinquecento metri quadrati in via di Pietralata 159. [Read more →]

maggio 17, 2013   No Comments

Venduto all’asta da Sotheby’s capolavoro dell’espressionismo astratto

È stato un collezionista italiano ad aggiudicarsi l’opera più costosa dell’asta di arte contemporanea organizzata martedì sera da Sotheby’s a New York. Il top price della vendita è stata la monumentale tela dell’artista americano Barnett Newman (1905-1970), dal titolo «Onement VI», che è stata aggiudicata per 43.845.000 milioni di dollari (circa 34 milioni di euro). L’opera realizzata nel 1953 (un enorme quadrato blu tagliato a metà da una riga bianca longitudinale) è considerata una delle più importanti dell’espressionismo astratto. [Read more →]

maggio 16, 2013   No Comments

maggio 16, 2013   No Comments

da Ziguline – “I am Anna Magnani” è una mostra dello street artist campano Biodpi, al secolo Fabio Della Ratta, dedicata ad Anna Magnani (Roma, 7 marzo 1908 – Roma, 26 settembre 1973), al suo percorso artistico, alle sue vicende biografiche e al suo mito.
L’evento, prodotto dalla società romana 21 Grammi e dal Lanificio, è patrocinato dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, da Biblioteche di Roma e dal Municipio V di Roma Capitale.
L’artista ha voluto rendere un doveroso omaggio all’attrice simbolo del neorealismo italiano, icona incontrastata del cinema del dopoguerra. [Read more →]

maggio 9, 2013   No Comments

Tre grandi opere in metallo dell’artista Carlo Ramous sono rimaste per decenni abbandonate e in rovina nei magazzini comunali vicino alla Villetta. Repubblica Parma le aveva trovate nel 2009. Un appassionato d’arte le ha recuperate, ristrutturate e riportate al pubblico a Milano.

da parmarepubblica.it – di Maria Chiara Perri – Arco. Timpano. Continuità. Forme evocate da enormi volute di metallo che disegnano lo spazio in tre dimensioni. Sono i nomi di imponenti sculture di Carlo Ramous, poliedrico artista milanese scomparso nel 2003. Per trentasette anni sono rimaste abbandonate nei magazzini comunali di Parma, dimenticate come avanzi di cantiere. Oggi, completamente restaurate e ricomposte, sono pronte per essere esposte alla Triennale di Milano.

E’ una storia che sembra una favola, quella delle opere perdute di Ramous. Una storia un po’ diversa da quella classica del capolavoro ritrovato per caso in una soffitta e battuto all’asta per cifre da capogiro. [Read more →]

maggio 9, 2013   No Comments

Street Art per Anna Magnani. biodpi racconta di una diva meno cupa di quel che ci raccontano le cronache. Fino al 30 maggio, al Lanificio Expo, colature neorealiste.

da Artribune – di Alessandro Paolo Lombardo – Che ci si trovi a Roma o a Sant’Agata de’ Goti – paese dello street artist biodpi, alias Fabio Della Ratta – si annusa per l’aria il bisogno di un po’ di realtà, perché solo da essa si può trascendere. Al contrario, la fiction ci rinchiude nella realtà, e persino l’invidiabile cielo del Belpaese comincia a sembrare una cappa materica impenetrabile.
Anna Magnani, cui è dedicata la bella mostra di biodpi all’ex Lanificio Luciani di Roma, divenuto performante laboratorio creativo, è il parto di un tempo troppo prodigo di fondamentalismi e illusionismi: i celebri bluff militari e mediatici del Duce si materializzano nel paesaggio – dopo l’iniziale intesa con Razionalismo e Futurismo – con architetture istupidite, monumentalità anacronistiche tenute in piedi da tecnologie moderne. [Read more →]

maggio 7, 2013   No Comments

5Pointz addio. E stavolta, anche se per anni se ne parlava, le ruspe della demolizione sono davvero vicine per il caseggiato ‘paradiso’ di graffitari venuti da tutto il mondo. L’avamposto autogestito di Queens, davanti a PS One, che negli anni aveva richiamato artisti di ogni provenienza, sarà sostituito  da abitazioni di lusso. Due torri, una di 41 piani e l’altra di 47, collegate al quinto piano da un giardino pensile. Piscina, una palestra di mille metri quadri, party room, galleria d’arte e un parcheggio per 200 posti auto. [Read more →]

maggio 7, 2013   No Comments

Hanno tra i 19 e i 24 anni. «Asd» è il loro nome collettivo. A Milano i gruppi «strutturati» sarebbero 300

da Corrierie.it di Gianni Santucci e Armando Stella – MILANO – La firma di Caos . Vernice gialla su una saracinesca. Harvey : vernice nera. Fresco : sulla recinzione di un parco pubblico. Holzo , firma blu, su un muro appena ripulito. E Nios , altra firma nera vicino a una finestra. Poi Zed , la sua tag campeggia in blu, tra le due vetrine di un negozio. Infine, il gruppo riunito, la crew : Asd . Tre lettere in viola tracciate, alla fine del 2011, sul cippo di marmo dedicato al giornalista e scrittore Guido Vergani. Dietro ci sono sei ragazzi dai 24 ai 19 anni. Aggressività sistematica: sui muri, sui furgoni, sugli edifici storici. Obiettivo: notorietà. [Read more →]

maggio 6, 2013   No Comments

Con la mostra “Annèe 1, Le Paradis sur Terre” il museo più prestigioso della Francia si apre all’arte contemporanea con un artista del nostro Paese

da Repubblica.it – di VALENTINA BERNABEI  Dopo Leonardo anche Michelangelo. I francesi continuano ad apprezzare i nostri artisti, è un dato di fatto, e, oltre a tenersi stretta la Gioconda, questa settimana, il Louvre inaugura la mostra di un altro italiano, questa volta contemporaneo: Michelangelo Pistoletto. Con lui comincia un nuovo ciclo di mostre, dedicato appunto ai contemporanei. “Anno 1, il paradiso sulla terra” è  il titolo della personale che sarà dal 25 aprile al 3 settembre 2013 nel museo parigino, a cura di Marie-Laure Bernadac, con l’assistenza di Pauline Guélaud e in collaborazione con Ségolène Liautaud. [Read more →]

maggio 3, 2013   No Comments

La crisi mondiale non risparmia le grandi istituzioni culturali pubbliche. Ma paradossalmente, a trarne beneficio, sono i grandi collezionisti privati. Dall’immancabile Arnault alla Tasmania, i casi più eclatanti

da Republica.it di PAOLO PONTONIERE – Gli effetti della grande recessione non vi vedono solo a livello economico, creando schiere di neo-poveri e disoccupati, di recente si stanno ripercuotendo anche sulla vita culturale delle varie nazioni in crisi e sul funzionamento delle istituzioni preposte alla preservazione del patrimono artistico e culturale, particolarmente dei musei, mettendo a repentaglio la sopravvivenza stessa del concetto di museo. E come si sa dove l’amminsitrazione pubblica entra in crisi si crea un’opportunità per i privati. [Read more →]

maggio 3, 2013   No Comments