Abbiamo chiesto la scorsa settimana alle segreterie dei due candidati Sindaci di Roma la loro posizione sull’Urban Act …

Roma – Il candidato sindaco Ignazio Marino ci ha fatto pervenire la seguente risposta :
“In troppe zone periferiche di questa città ci sono muri grigi e inguardabili. La pratica dei writers non deve essere sempre condannata ma incanalata se condivisa e se questa vuole migliorare l’aspetto esteriore di spazi urbani lasciati al loro destino. In questo modo si ottengono diversi risultati: abbellire superfici anonime e far rientrare nella legalità molti giovani dando loro spazi per esprimersi liberamente. Faccio un esempio. L’ultimo caso a mia memoria è quello di un cavalcavia sulla via Ostiense i suoi muri erano grigi e anonimi, spesso sporchi dallo smog. La superficie è stata data dal presidente di quel municipio ad artisti che lo hanno abbellito e riempito di colori attraverso le loro opere. Oggi passando in quel punto si ha una sensazione diversa, gradevole. E così accade anche alla stazione della metro di Rebibbia a Quintiliani a Monti Tiburtini o sulla Gianicolense sul grande muro di contenimento del capolinea del tram 8. Se ci sono delle associazioni, dei giovani che si esprimono attraverso una forma di arte e di linguaggio urbano e, in accordo con la città e le amministrazioni io non posso che essere favorevole. La bruttezza di tanti muri periferici può essere abbellita anche attraverso questi esperimenti che devono essere condivisi e, se vantaggiosi per tutti, portati avanti. I vantaggi per la città e per le sue casse potrebbero essere numerosi a partire – ad esempio – come i troppi vagoni delle metro deturpati dalle scritte abusive.”

Il sindaco uscente Gianni Alemanno non ci ha ancora risposto, rimaniamo a disposizione dei candidati sindaco per ogni replica o chiarimento in merito.

la Redazione

 

giugno 3, 2013   No Comments

da cartaematita.com – L’artista di origine brasiliana Davi De Melo Santos, meglio conosciuto come DMS, utilizza gli elementi del paesaggio urbano per la realizzazione di stupefacenti murales. La particolarità è che mura, oggetti e crepe sul muro fanno parte integrante delle sue opere.
L’inventiva di DMS sembra non avere limiti, e si esprime nella creazione di opere ricche di inventiva, humour e, perché no, speranza. [Read more →]

febbraio 5, 2013   No Comments

La street art entra in chiesa. Sten e Lex, due artisti con quartier generale a Roma ma attivi in Europa e Nord America, hanno impiegato un mese di lavoro per l’opera che da qualche giorno campeggia in un’antica chiesa di Mentana costruita nel 1590 da Michele Peretti, nipote di Papa Sisto VI. La costruzione, di cui è rimasto in pedi soltanto il perimetro esterno, faceva parte di un antico convento di francescani ed eremiti. [Read more →]

dicembre 14, 2012   No Comments

L’associazione Walls e il Circolo La Rondine
vi invitano alla presentazione del progetto

REBIBBIA ON THE WALL
arte e riqualificazione nella sezione di alta sicurezza [Read more →]

marzo 9, 2012   1 Comment

Capua -  In un intervista Gaetano Bellofatto, fondatore del neonato movimento, dichiara: Porta Napoli è un edificio storico ed è vergognoso che sia stato lasciato nella condizione di completo abbandono dalle istituzioni locali. [Read more →]

febbraio 9, 2012   No Comments

Graffiti in città, tra arte e vandalismoSospeso tra clandestinità ed arte vera e propria, quello del graffitismo è un fenomeno che interessa sempre più anche la città di Trento, dove abbondano disegni colorati elaborati con semplici finalità estetiche, insieme a scritte contenenti messaggi di protesta sociale, sessuale, anarchici e antimilitaristi. [Read more →]

febbraio 8, 2012   No Comments

Due creativi olandesi si oppongono al culto ossessivo del nuovo a tutti i costi. Gli esempi italiani

per il Corriere.it di Maria Rosa Pavia  – Non partono da un disegno, amano l’improvvisazione e si definiscono garbage architect (architetti dell’immondizia). Sono Denis Oudendijk e Jan Körbes, due olandesi quarantenni. [Read more →]

febbraio 7, 2012   No Comments

da Repubblica.it – E’ qui, nei sobborghi di Medellin che si combatte la battaglia più dura per la legalità. Ed è sempre qui che i bambini sono soggetti ad alto rischio a causa delle bande organizzate che cercano di reclutarli. [Read more →]

gennaio 31, 2012   No Comments