E’ originario di Boyle Heights, Alex Kizu noto come Defer (defer1.com). Ed è lì, nel quartiere della East Side di Los Angeles, famoso per essere stato per diversi anni l’ingresso negli USA per giapponesi, messicani o russi, che si è affermato come pioniere della scena graffiti locale, per poi nel tempo diventare un iconico esponente della fine art contemporanea. Nei suoi ultimi lavori emerge il suo approccio post-futurista, che unisce il forte background da writer ad un affascinante immaginario giapponese. [Read more →]

luglio 3, 2013   No Comments

per napoli.com di Antonio Cangiano – Addio “Annunciazione”, strappato da ignoti lo stencil di Zilda in vico Costantinopoli, nei pressi di piazza Bellini. Analoga sorte per “tentazione di Eva”, il poster dalle dimensioni umane realizzato dallo street-art francese nel cortile della basilica di santa Chiara, ridotto a brandelli e imbrattato con della vernice grigia.
S.O.S. Patrimonio Napoli, pagina Facebook dedicata al degrado urbano, interviene: “Gesto sconsiderato. Occorre maggiore valorizzazione e conservazione delle presenze d’arte presenti nel centro storico di Napoli, anche nelle sue forme più bizzarre e moderne”.

ANNUNCIAZIONE STRAPPATA – Nonostante l’usura e l’esposizione agli agenti atmosferici, era ancora in gran parte visibile, lo stencil di Zilda “Annunciazione” realizzato nel 2012 sul muro di cortina che chiude vico Costantinopoli, nei pressi di piazza Bellini.
Il poster dalle dimensioni umane, un cult per gli amanti della street-art, opera dell’artista francese originario di Rennès, di colpo è stato stracciato, probabilmente per far posto ai lavori di tinteggiatura della parete. [Read more →]

gennaio 31, 2013   No Comments

Servizio Tg1

TG1 Mostre & Eventi

Servizio Tg1 Mostre & Eventi – Alice Pasquini – Urban Contest 2012

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maggio 29, 2012   No Comments

di Romina Ramaccini per l’extra.info  – Un’opportunità come questa, non capita certamente tutti i giorni: la mostra visibile a Palazzo delle Esposizioni fino al 6 maggio del 2012, Il Guggenheim: l’avanguardia americana 1945-1980, è un evento imperdibile e non solo per la fascia del pubblico più vicina a questa arte, bensì per tutti, perché fondamentale per conoscere la nostra cultura, ma soprattutto gli eventi che l’hanno caratterizzata e ciò che ha in gran parte impedito al nostro Paese di continuare la tradizione millenaria dell’arte italiana. [Read more →]

marzo 28, 2012   No Comments

da luukmagazine.com – Esplosione. Dissoluzione. Caos. Tale triade concettuale, diffusamente utilizzata ed altrettanto ampiamente abusata nella modernità a noi contemporanea, risulta un mirabile strumento di indagine dell’opera di Ori Gersht. La prima personale italiana dell’artista israeliano, aperta al pubblico sino al 4 Aprile 2012 presso la milanese Brand New Gallery, esprime infatti quella tragica e dilacerante tensione che è dramma pervasivo della nostra civiltà. [Read more →]

marzo 18, 2012   No Comments

Il boss del Guggenheim: come sfuggire alla tentazione di essere modaioli, evitando il rischio della noia

di Francesco Bonami da New York – I direttori del Guggenheim sembra li cerchino tra i giocatori dell’Nba, il campionato di basketball americano. Dopo il gigante Thomas Krens che per due decenni è stato lo zar del mondo dell’arte internazionale, nel 2008 è arrivato Richard Armstrong, un metro e novantanove, 62 anni. [Read more →]

febbraio 3, 2012   No Comments

da net-art.it di Leonardo Damiani – foto estratte da http://www.lindsaygarrett.com/

E’ l’era delle Accademie d’Arte: Spesso, troppo spesso, ci si dimentica che la creatività nasce dalla capacità di sentire l’ambiente che ci circonda e dal desiderio di volerlo rappresentare, interpretare, forse possedere; soldi e maestri non possono nulla senza il desiderio di essere.

l’era dei supertecnici:
Di fatto, le discipline artistiche si muovono sempre di più verso una ricerca tecnica, l’opera diviene virtuosismo ed, immancabilmente, perde la capacità di rappresentare le emozioni dell’autore. [Read more →]

novembre 30, 2011   1 Comment

Sulle orme di uno street artist

Nelle sue opere, il trentatreenne romano JBRock combina l’underground con citazioni Art Nouveau e icone classiche. Il giovane fotoreporter Lorenzo Meloni ne ha seguito passo passo l’attività, ritraendo l’artista nel suo studio, dove nascono i disegni preparatori, per finire di notte sulle strade della Capitale, dove le creazioni prendono vita e vengono ‘incollate’ sui muri della città.

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luglio 21, 2011   No Comments