Tra Mario Sironi e i «writers» torna Expo Arte

Il nuovo grande padiglione della Fiera del Levante non ha ancora un nome ma il presidente Gianfr anco Viesti ha annunciato che presto sarà intitolato ad un personaggio della storia meridionale (Salvemini?), così come accadrà probabilmente per gli altri spazi della Campionaria barese, da sempre indicati con numeri. Questi numeri diventeranno nomi e saranno un omaggio – secondo le decisioni che prenderà il consiglio – a uomini e donne della Puglia.
Ma se il nome deve ancora arrivare, il colore per il grande padiglione fieristico è pronto: apre venerdì (fino a domenica) Expo Arte, un grande ritorno della Fiera internazionale di Arte Contemporanea. In seimila metri quadri si snoderà l’attesa 29ma edizione della rassegna, bloccata dopo il 2008 e ora pronta a risorgere. Un «ritorno a casa» che parte con un grande autore, Mario Sironi e cento sue opere in una mostra antologica. A questo, si aggiungeranno i lavori di Vincenzo Musardo, l’arte digitale di Matthew Watkins e la fotografia di Vincenzo Catalano.

Ma non solo: ci saranno anche gli artisti di strada, i coloratissimi writers, che – altro che imbrattatori di muri – ormai rendono belle le città del mondo.
«Questo ritorno di Expo Arte va nel senso del rilancio della Fiera del Levante: stiamo lavorando, nonostante il periodo non facile, per rendere sempre fruibili questi spazi, per ricominciare con le specializzate. E entro fine anno daremo il via al grande progetto del Palazzo dei Congressi», ha detto Viesti aprendo ieri mattina la presentazione di Expo Arte. E così la proposta di «Artiamo» per l’organizzazione è andata in porto: il direttore Amedeo Demitry ha presentato la rassegna, illustrando i circa 70 stand tra gallerie, editori e Accademie di Belle Arti provenienti da tutta Italia: «Ci aspettiamo che questa edizione sia la prima di una lunga serie», ha sottolineato Demitry, il quale oltre a evidenziare l’importanza dell’evento Sironi nel cinquantunesimo anniversario dalla sua morte, ha reso noto che la collaborazione di Andrea Sironi– Straußwald (storico dell’arte e discendente dell’artista) e della Galleria d’Arte Cinquantasei di Bologna, apre la via ai contatti con gallerie internazionali per la prossima edizione. Nel mondo degli iPad e della «creatività da polpastrello» , non poteva mancare la «Fingerpainting» di Matthew Watkins, che, grazie al coinvolgimento del Gruppo Maldarizzi, ospiterà opere digitali, interamente realizzate con iPhone.

Digitale e artistica anche l’opera del fotografo Vincenzo Catalano, che esporrà scatti inediti nella mostra «I colori di Bari», con albe e tramonti sul mare, barche e ponti senza traffico, pescatori e gozzi nel porto. Dicevamo poi dei writers : grazie al progetto «Arte in Comune» avranno uno spazio ad hoc. Soddisfatti i partner della rassegna: l’assessore al Marketing del Comune Gianluca Paparesta ha parlato del legame che ormai Bari ha con l’arte contemporanea, mentre Nuccio Altieri, vicepresidente della Provincia di Bari, con un occhio al turismo, ha annunciato che tutto è pronto per la mostra di Mimmo Paladino che si terrà a luglio.

di ENRICA SIMONETTI

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=519347&IDCategoria=1

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